ECONOMIA
SANITARIA

 

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L’ # ECONOMIA SANITARIA

L'aumento dei costi nell'ambito sanitario ha suscitato un'attenzione crescente sull'efficacia e l'efficienza delle cure, diventando un aspetto centrale delle politiche sanitarie. L'economia sanitaria si focalizza sull'analisi dell'impatto finanziario delle tecnologie mediche, valutando sia i risultati di salute che i costi per ottimizzare l'allocazione delle risorse. Nel tempo, sono emerse metodologie specifiche di valutazione economica in sanità per garantire criteri di valutazione trasparenti e obiettivi concreti, con la stesura di KPI fondamentali per l'attività sanitaria.

Le analisi di costo-efficacia (CEA) e di impatto sul budget (BIA) sono strumenti ampiamente adottati per valutare l'efficacia e i costi delle tecnologie sanitarie nell'ambito dell'economica sanitaria. La CEA esamina sia i costi che le conseguenze dei trattamenti, mentre la BIA valuta le implicazioni finanziarie a breve e medio termine, specialmente nell'implementazione di nuove tecnologie. Questi approcci integrano l'analisi finanziaria, valutando la sostenibilità dei cambiamenti considerando molteplici scenari. L'approccio aziendale richiede una valutazione accurata dei costi reali, considerando anche le implicazioni a lungo termine.

  • Analisi dell'impatto finanziario delle tecnologie mediche: La valutazione economica si concentra sull'effetto finanziario delle tecnologie sanitarie, bilanciando risultati di salute e costi.
  • Metodologie di valutazione economica in sanità: Sono state sviluppate metodologie specifiche per garantire trasparenza e obiettività nelle valutazioni economiche in sanità.
  • Strumenti di valutazione: CEA e BIA: La CEA e la BIA sono utilizzate per valutare l'efficacia e i costi delle tecnologie sanitarie, considerando anche le implicazioni finanziarie a breve e medio termine.
  • Approccio aziendale:  È fondamentale valutare attentamente i costi reali, considerando le implicazioni a lungo termine delle decisioni aziendali nel settore sanitario.
  • Efficacia e efficienza delle cure: l'attenzione sull'efficacia e l'efficienza delle cure è diventata un elemento centrale delle politiche sanitarie, guidando l'allocazione delle risorse.

Gli indicatori di qualità in sanità sono suddivisi principalmente in tre categorie:

Indicatori di struttura: Questi considerano i requisiti strutturali, organizzativi, tecnologici e professionali di un'organizzazione sanitaria. Sono regolati per l'accreditamento e includono dati quantitativi come attrezzature disponibili (ecografia, TAC, RMN), numero di posti letto e personale. Tuttavia, gli esperti notano che questi indicatori spesso sottovalutano le performance professionali, poiché non misurano adeguatamente questa componente critica.

Indicatori di processo: Questi valutano quanto i processi assistenziali rispettino le migliori evidenze disponibili (EBM/EBN). Sono utili per identificare aree di miglioramento e monitorare impatti positivi nel tempo. Ad esempio, l'appropriatezza della somministrazione di farmaci secondo evidenze robuste è un indicatore di processo.

Indicatori di risultato: Questi misurano gli esiti assistenziali attraverso criteri oggettivi (come il tasso di mortalità) e soggettivi (qualità di vita). Sono utili per confrontare risultati tra diverse strutture o professionisti. Un esempio è il tasso di sopravvivenza post-operatoria o la percentuale di recidive tumorali dopo chemioterapia efficace.

Gli indicatori di qualità sono fondamentali nell'ambito dell'economia sanitaria e nella gestione dei parametri interni per diversi motivi:

  • Monitoraggio dell'efficacia delle cure.
  • Identificazione delle aree di miglioramento e dei rischi per la sicurezza dei pazienti e del personale medico
  • Promuovono la trasparenza e incentivano la competizione tra le strutture affinché vengano raggiunti tutti i KPI
  • Consentono ai pazienti di fare scelte informate sulla struttura di cura.
  • In sostanza, l'uso accurato di questi indicatori, oltre ad essere una pratica normativa, è cruciale per valutare la qualità e l'efficacia complessiva delle cure sanitarie, considerando sia gli aspetti strutturali che quelli relativi ai processi e agli esiti.

In sintesi, l'economia sanitaria in ambito economico riveste un ruolo fondamentale nell'ottimizzazione delle risorse e nella valutazione dell'efficacia delle tecnologie mediche, richiedendo un approccio ponderato e una valutazione accurata dei costi e dei benefici a lungo termine.